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Piadena
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mwiwPiàdena (pronunciato [ˈpjaːdena] in italiano e [ˈpjadenɑ] nel mwjgdialetto locale) è una località di mwjw3 417 abitanti, sede del mwkacomune italiano di mwkqPiadena Drizzona in mwkgprovincia di Cremona.
Rispetto al capoluogo si trova a circa mwla30 km a est; oltre a mwlqCremona, Piadena è quasi equidistante da mwlgParma (circa mwlw40 km), mwmaBrescia (circa mwmq50 km) e mwmgMantova (circa mwmw35 km) e questa posizione geografica ha fatto del paese un centro di riferimento importante per i piccoli paesi del suo circondario. Il territorio è posto nella pianura a nord di mwnaCasalmaggiore, sulla sponda destra dell'mwnqOglio.
Piadena è anche un importante nodo mwnwferroviario. La mwoasua stazione è posta all'incrocio tra le ferrovie mwoqBrescia - Parma e mwogCremona - Mantova. Il paese è inoltre attraversato, in direzione ovest-est, dalla mwowStrada statale 10 Padana Inferiore e in direzione nord-sud dalla mwpaStrada statale 343 Asolana. L'economia locale è basata soprattutto sull'agricoltura, con la presenza anche di qualche industria, alimentare e metallurgica.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Musei
• Sport
• Note
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Storia
Piadena fu abitata già in età preistorica, come testimoniano ritrovamenti archeologici nella zona; nel mwraneolitico le popolazioni primitive vivevano quasi sicuramente in capanne poste su alture e in villaggi lacustri nell'mwrqetà del bronzo. L'etimologia di Piadena non è certa: secondo un'ipotesi piuttosto antica, il nome sarebbe dovuto all'mwrgesarca di Ravenna mwrwGiovanni Platina, che nel mwsa686 fondò qui il mwsqcastrum Platinae. Secondo altri storici la nascita del centro deriverebbe invece da un insediamento etrusco.
La località appare nominata in un atto del mwsw990 con cui il vescovo cremonese dona il castello al Monastero di San Lorenzo in Cremona. Nel mwtg1019 venne ceduta dal mwtwmarchese di Toscana mwuaBonifacio di Canossa ai vescovi cremonesi.cite-ref-4[4]
Sconvolta per due secoli (mwvgXIII e mwvwXIV) dalle lotte fra mwwaguelfi e ghibellini, fu incendiata nel mwwq1306 dai guelfi bresciani e mantovani. Occupata dai mwwgGonzaga, nel mwww1348 fu ceduta ai mwxaVisconti, che ne rafforzarono il sistema difensivo e fecero erigere torrioni di guardia (le “torrazze di Salvaterra”) che ancora oggi spiccano sullo stemma civico. Nel mwxqXV secolo fu espugnata dai mwxgveneziani, ma ritornò ben presto al mwxwDucato di Milano. Nel 1494 gli mwyaSforza la infeudarono ai mwyqSanseverino.
Fu feudo di parecchie famiglie, tra cui gli Oscasali di Cremona e gli Araldi. Nel mwzqXVII secolo venne saccheggiata durante la guerra che opponeva il mwzgduca di Modena agli spagnoli. Nel corso del mwzwXVIII e mwaaXIX secolo Piadena condivise le sorti del resto del territorio lombardo dalla prima dominazione asburgica, all'avvento di mwagNapoleone, alla costituzione del mwawRegno Lombardo-Veneto. Significativo fu il contributo dato dai piadenesi ai moti rivoluzionari del mwbaRisorgimento.
Gli edifici storici di rilievo sono l'ex convento seicentesco mwcgGerolimini, sede del municipio, e la villa settecentesca Magio Trecchi, dove è attiva una casa di cura per anziani.
Nel municipio, che occupa l'ex convento dei mwdaGerolimini, vi è un museo archeologico che espone numerosi reperti preistorici, celtici e romani.
Dal 1º gennaio 2019 si è fuso con il comune di mwegDrizzona per dare vita al nuovo comune di mwewPiadena Drizzona.cite-ref-5[5]
Simboli
Lo stemma e il gonfalone di Piadena erano stati concessi con decreto del mwggpresidente della Repubblica del 26 giugno 2008.cite-ref-6[6]
«Stemma di argento, alle due
torri
coperte, di rosso, mattonate e finestrate di nero, unite dal ponte di rosso, mattonato di nero, con l'impalcatura convessa, fondate sulla
pianura
di azzurro, fluttuosa di argento, esse torri accompagnate nel punto d'onore dal
biscione
ondeggiante in palo, di azzurro,
coronato all'antica
d'oro, ingollante il putto di carnagione, capelluto di nero, con le braccia aperte. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di argento, il motto, in lettere maiuscole di nero, PROSPERA ET PROBATA PLATINA. Ornamenti esteriori da Comune.»
Lo stemma comunale è composto da alcuni emblemi significativi della storia locale. Le due torri in muratura congiunte da un ponte sul fiume alludono o alle fattezze della torre denominata di Salvaterra, che si doveva trovare sul canale Delmona sulla strada per mwiqSan Giovanni in Croce, oppure alludono alle due distinte torri difensive del territorio, ossia la Torre di Salvaterra e la torre che doveva ergersi in prossimità del fiume mwigOglio. Sopra la struttura muraria compare il singolare stemma visconteo del serpente che inghiotte un uomo, simbolo delle vittoriose imprese belliche del nobile casato dei mwiwVisconti. Sotto lo stemma compare il nome del comune nell'antica forma di "Platina".
Il gonfalone era un drappo di bianco con la bordatura di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwkqChiesa di Santa Maria Assunta, risalente al mwkgXVIII secolo
• Ex convento e chiostro dei mwlaGerolimini
Siti archeologici
Aree naturali
Società
Evoluzione demografica
Cultura
Eventi
• Fiera settembrina
• Festa del Platina
Musei
Sport
Piadena ha una grande tradizione sportiva. La società mwtacalcistica è il G.S. Danilo Martelli Piadena che milita nel campionato di 2ª categoria; il mwtgbasket è rappresentato dal G.S. Corona Platina che gioca in serie B. Vi è anche una squadra femminile di mwuapallavolo, il Volley Piadena A.S.D.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwwaDato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
cite-note-divamm-sismica-22. mwxamwxqmwxgClassificazione sismica (mwxwmwyaXLS), su mwyqrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-33. mwzqmwzgmwzwTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mw0amw0qPDF), in mw0gciterefmw0wLeggemw1a mw1q26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mw1gAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mw1w 151. mw2aURL consultato il 25 aprile 2012 mw2q(archiviato dall'mw2gurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mw3gmw3wmw4aSapere.it Piadena., su mw4qsapere.it.
cite-note-55. ↑ mw5qmw5gmw5wNasce "Piadena Drizzona"., su mw6aoglioponews.it.
cite-note-66. ↑ mw7amw7qmw7gPiadena (Cremona) D.P.R. 26.06.2008 concessione di stemma e gonfalone, su mw7wpresidenza.governo.it. mw8aURL consultato il 31 luglio 2022.
cite-note-77. ↑ Dati tratti da: mw9amw9qmw9gmw9wmw-aPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mw-qmw-gPDF), su mw-webiblio.istat.it, mw-aISTAT. mw-qmw-gmw-wmwaqaPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaqeesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Voci correlate
• mwaqgBartolomeo Sacchi
• mwaqoParco dell'Oglio Sud
• mwaqwMonumento naturale I Lagazzi
• mwaq4Stazione di Piadena
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
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Collegamenti esterni
• citerefsapere-itPiàdena, su sapere.it, De Agostini.
• citereflombardiabeniculturaliPiadena, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mwaruhttp://www.museo-piadena.net/
• mwarchttp://www.coronaplatina.com/
• mwarkhttps://web.archive.org/web/20090806043502/http://www.protezionecivilepiadena.net/
• mwarshttps://amicidiemmaus.wordpress.com/